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    ALLENAMENTO DA 3 PUNTI

    OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOK
    VAAAAAAAAAAAAAAAAAABENE,
    GRANDI RAGAZZI,UN BUON ALLENAMENTO
    CHE è VALSO 3 PUNTI  FONDAMENTALI
    PER PRESENTARCI A MILANO IN GRANDE STILE...
    UCCIDETE QUEI
    BASTARDI!!!!!
    CIAO Nè!

      

    PS: STASERA STAI CALMO

    PER SEMPRE GABBO

    CHI DIMENTICA è COMPLICE...
    GIUSTIZIA PER
    GABRIELE!!!
     
     

    reALEX

    GRAN BELLA PROVA DEI RAGAZZI
    IN QUEL DI MADRID, GRINTA
    E TANTA FAME DI VITTORIA,CHE
    CI HANNO PORTATO AD UNA SERATA CHE RIMARRA'
    NELLA STORIA DELLA JUVE,MA NON ABBIAMO
    ANCORA COMBINATO NIENTE DI IMPORTANTE,
    ABBIAMO SOLO AVUTO LA CONFERMA
    CHE SE SI GIOCA CON CUORE GRINTA E UMILTA',
    POSSIAMO BATTERE CHIUNQUE E DOVUNQUE,
    QUINDI GRAZIE RAGAZZI PER LA SERATA STREPITOSA,
    MA NON FERMATEVI QUI,
    SIAMO LA JUVE E NON CI DOBBIAMO ACCONTENTARE
    DI VINCERE LE BATTAGLIE...NOI DOBBIAMO
    VINCERE LA GUERRA!!!!!
    CARICAAAAAAA!!!!
     
    TANTI COMPLIMENTI ANCHE AI NS RAGAZZI
    CHE DAL QUARTO ANELLO DEL BERNABEU
    SI SON FATTI SENTIRE COME SE FOSSIMO TUTTI
    ALLO STADIO,E NON SOLO QUANDO IL RISULTATO
    ERA GIA' A NOSTRO FAVORE...ONORE A VOI!!!
    CIAO Nè!
            

    NON ABBASSIAMO LA GUARDIA...MAI !!!!

      

     

    31/8/2008 Roma - Napoli: LA VERITA'...

     
    Rai News 24:Roma-Napoli? Una montatura Cappucci 'Abbiamo cercato la verità'

    Napoli3

    L'assalto al treno per Roma? Una montatura, una bolla mediatica, un'esagerazione giornalistica. E' quanto è emerso da un reportage di Rai News 24, andato in onda sul canale satellitare della Rai. Il giornalista Enzo Cappucci ha raccolto le testimonianza di un sindacalista della Polizia, Tommaso Delli Paoli, del giudice Antonello Ardituro e del giornalista austriaco Jacob Rosenberg, che si trovava a bordo del treno e che ha smentito categoricamente che i vagoni siano stati devastati. Antonio Petrazzuolo, dir. di "Napoli Magazine", ha intervistato Enzo Cappucci, il collega di Rai News 24 che ha realizzato l'inchiesta, per approfondire l'argomento. - Com'e' nata l'idea di approffondire il post Roma-Napoli con un reportage? "L'idea e' nata dopo aver letto un trafiletto su un quotidiano, in cui la magistratura inquirente adombrava l'ipotesi che i danni recati al treno dai tifosi non fossero dell'entità descritta da Trenitalia. Ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di andare più a fondo. Per questo ci siamo collegati su internet e, a tal proposito, "Napoli Magazine" ci ha dato molte indicazioni interessanti. In seguito abbiamo rintracciato dei nomi e degli indirizzi, che ci hanno portato a raccogliere alcune testimonianze significative. E' chiaro che tutta questa vicenda e' sotto inchiesta. Sarà la Magistratura a dirci se le cose stanno come abbiamo potuto apprendere dalle testimonianze raccolte. Siamo stati anche a Vienna, per parlare con due colleghi della rivista Ballesterer che erano quel giorno sul treno, e proprio lì abbiamo appreso che i fatti erano andati in maniera diversa. Alcune fonti istituzionali infine ci hanno dato delle conferme e così è nata

    l'inchiesta". - Nel servizio il sindacalista della Polizia, Tommaso Delli Paoli, e il collega austriaco Jacob Rosenberg sono stati molto chiari... "Si, inoltre Jacob Rosenberg ha fatto un Erasmus a Napoli e parla molto bene l'italiano: sia lui che il suo collega vengono spesso a Napoli in vacanza. Erano spettatori competenti dell'ambiente napoletano". - Com'è possibile che la stampa nazionale, sulla base di un comunicato emesso da Trenitalia, abbia condannato subito l'accaduto in una maniera così severa? Sono stati definiti *** persone munite dei biglietti per viaggiare sul treno ed assistere alla partita Roma-Napoli. E' un attacco alla città di Napoli? Anche perchè la notizia è stata gonfiata di molto, stando alle testimonianze raccolte... "Nello specifico non credo che la città di Napoli sia stata il solo obiettivo di questa campagna. Credo invece che l'obiettivo di questa campagna sia stato il calcio violento in generale. Non voglio ergermi a maestrino del giornalismo, ma e' chiaro che la fretta in questi casi può risultare determinante così come il sensazionalismo. Non dimentichiamoci che i giornali, come i telegiornali, sono articoli che si vendono". - La cosa che dispiace di più è che siano state abbinate frasi come "ecco i teppisti" alle immagini, riproposte all'infinito, dell'arrivo dei tifosi partenopei alla stazione di Roma, dove si vedevano gruppi di persone che correvano perchè avevano già perso la visione del primo tempo della partita... "Le immagini video disponibili erano carenti. Non c'erano nemmeno immagini di quello che e' accaduto alla stazione di Napoli. Un giornalista che deve effettuare un servizio, e si ritrova il computer invaso da comunicati sugli scontri di Roma-Napoli, usa quello che ha a disposizione. Le uniche immagini disponibili erano quelle dell'arrivo a Roma dei tifosi. Detto questo, però, le testimonianze raccolte fanno capire che a Napoli non c'e' stata la guerriglia. Ci sono stati dunque degli atteggiamenti impropri, perche' non e' corretto parlare di una guerriglia che e' iniziata a Napoli ed e' finita a Roma. Ovviamente ora la parola definitiva spetta alla Magistratura, per cui bisogna attendere la conclusione dell'inchiesta". - Alla luce delle testimonianze raccolte da Rai News 24, potrebbe essere rivista la sentenza che ha disposto il divieto di trasferte per tutta la stagione ai tifosi del Napoli? "Non posso dirlo io. Mi sono limitato a descrivere i fatti nell'ambito di un'inchiesta giornalistica. Se la Magistratura trovera' dei riscontri, potra' muoversi anche la Societa' Sportiva Calcio Napoli facendo ricorso, anche se non so se ci sono ancora i tempi tecnici per farlo". - Rai News 24 ha fornito comunque un servizio importante... "Rai News 24 è una realta' importante dell'informazione Rai, che crede nel servizio pubblico. Riteniamo opportuno fornire delle informazioni corrette e, quando e' possibile, cerchiamo la verità nei racconti che ci apprestiamo a descrivere ai nostri utenti".

                                                                             

    CE NE ANDIAMO A MADRID...PER VEDERVI GIOCARE COSI'!!!

    A PARTE I RISULTATI CHE FAN SEMPRE COMODO,
    FINALMENTE IN QUESTE  ULTIME 4 PARTITE
    ABBIAM VISTO UNA SQUADRA LOTTARE
    FINO ALLA FINE,
    ED INFATTI NON SON MANCATI APPLAUSI
    NEMMENO PER MOLINARO, CHE AL MINUTO 88
    LOTTAVA ANCORA SU DI UN PALLONE VAGANTE
    COME UN LEONE CHE NON MANGIA DA SETTIMANE...
    FINALMENTE ANCHE TIAGO E MARCHIONNI
    SI SON COMPORTATI COME DOVREBBE SEMPRE FARE
    CHI INDOSSA LA MIA MAGLIA!!!
    CAPITOLO A PARTE SONO ALEX E PAVEL, HANNO
    QUALITA' QUANTITA' FANTASIA POTENZA
    CHE QUASI UMILIANI GLI AVVERSARI...
    BRAVISSIMI
    ciao nè
     
        

    ANCHE A ROMA SOLO LA JUVE

    L'OSTILE Roma CONTRO LO STILE JUVE

    Gli insulti, l’odio e le offese contro la superiorità di
    chi non si abbassa a rispondere

    Le lagne dopo 30 anni per “er go’ de Turone”, “er
    guanto di Aladir”, “er rigore su Gautieri”, contro chi
    non pensa a lamentarsi ma a giocare, correre, sudare,
    senza perdersi in chiacchiere.

    3 scudetti contro 29, 0 coppe europee contro la
    prima squadra in Europa che le ha conquistate tutte..

    Pruzzo che “è uno scandalo che Bearzot non lo
    chiama, magari escono subito” contro Paolo Rossi che
    “quello nun se regge in piedi, gioca solo perché è
    della Juve, nun segna manco a porta vuota”

    Quelli che tentano di corrompere l’arbitro con il
    Dundee ma “ma che c’entra, che no’o sai che semo
    parte lesa” contro quelli che “vincono perché
    rubano”

    Quelli che regalano i rolex ma “ma che c’entra, che
    no’o sai che semo parte lesa” contro quelli che
    vincono “perché se dopano”

    Quelli che utilizzano i passaporti falsi ma “ma che
    c’entra, che no’o sai che semo parte lesa” contro
    quelli che vincono “perché controllano er mercato”

    Quelli che si servono di fideiussioni false ma “ma
    che c’entra, che no’o sai che semo parte lesa” contro
    quelli che “vincono solo perché ci hanno la Fiat
    dietro”

    Quelli che fanno firmare Dellas e Taddei quando
    non si può ma “ma che c’entra, che no’o sai che semo
    parte lesa” contro quelli che vincono perché “lo credo
    quelli trattano Sagnol che è sotto contratto e nun li
    punisce nessuno”

    Quelli che prendono con la monetina l’arbitro ma
    “ma che c’entra, che no’o sai che semo parte lesa, era
    lui che provocava” contro quelli che ancora si
    sentono rinfacciare come una colpa avere avuto 39
    ragazzi uccisi barbaramente prima di una finale di
    coppa campioni

    Quelli che prima vogliono i diritti trattati
    soggettivamente e poi se la prendono con quelli che “
    vincono perché prendono più soldi dalle tv quando
    sarebbe giusto che se li dividessero tutti equamente”

    Quelli che candidano il proprio presidente a
    presidente di lega e poi dicono che ”nun è possibile
    che Galliani fa pure er presidente di lega, c’è er
    conflitto di interessi”

    Quelli che “Emerson è il più forte centrocampista
    der monno” contro quelli che ora hanno Emerson
    “quello che se nasconde sempre nelle partite
    importanti”

    Quelli che “ma magari viene Ibrahimovic, daje che
    Sensi l’ha già preso” contro quelli che “avete preso
    Ibra, peggio pe voi: ma che no’o sai che Ibrahimovic
    faceva la riserva a Mido?”

    Quelli che “noi ci avemo Capello che è er miglior
    tecnico der monno” contro quelli che ora hanno
    Capello, “quello che nun ci ha fatto vince ‘no
    scudetto, ce n’ha fatti perde due”

    Quelli che si definiscono “i tifosi più tifosi del
    mondo” ma fanno tutto fuorché i tifosi, contro
    quellichè non si definiscono così, che magari vanno
    in pochi allo stadio, ma che sanno che è la società che
    deve prendere le decisioni, e non i tifosi, e se
    vendono Zidane, Baggio e Vialli non minacciano
    nessuno, ma aspettano con fiducia i prossimi acquisti.

    Quelli che “noi ar circo massimo eravamo un
    milione, voi nun ci avete tifo” contro quelli che non
    avranno cuore, avranno un tifo freddo, ma alla festa
    per il 28esimo scudetto (non il terzo) hanno portato
    in piazza non so quante centinaia di migliaia di persone
    impazzite

    Quelli che sono arrivati in finale di Coppa
    Campioni, l’hanno giocata a Roma e l’hanno persa ai
    rigori,contro quelli che sono arrivati in finale di
    Champions, l’hanno giocata a Roma e sono arrivati ai
    rigori, ma per differenziarci un po’ l’hanno vinta.

    Vabbè, che cambia in fondo..

    Loro, lo stile della famiglia Sensi contro di noi,
    quello della famiglia Agnelli

    Lo stile dei due capitani, infine: loro hanno
    Francesco Totti, noi Alessandro Del Piero...

    Serve altro, per capire perché, pur essendo di
    Roma, è meglio scegliere la Juve?



    1-11-1897 /\ 1-11-2008

    TANTI AUGURI A TE
    OH MIA SIGNORA!!!
     

    BOLOGNA: DEL MONDO ULTRAS LA VERGOGNA!!!

    Sempre detto io che di Bologna si salvano solo
    i tortellini,il ragu' e le donne...
    In quanto al resto sono ridicoli,
    mandare un padre di famiglia col figlio in coma,
    per tornare a casa con una sciarpetta del cazzo!!!
    Questo non è il principo ULTRAS, ok lo scontro,
    ma non sono quelle le condizioni,
    VERGOGNATEVI
    MERDE DEL CAZZO!!!!!
    Venite a riprendervi questo :
     
     
     
     
    dato che siete cosi
    coraggiosi, fate gli ULTRAS come si deve
    una volta tanto!!!!
    Per il resto grande cuore dei ragazzi,
    in particolare di un giovanotto di Cheb,
    tale PAVEL NEDVED giovane promessa del calcio
    ceco: per me vincera' il pallone d'oro!
    ciao nè!
     
     

    Violenza dopo Bologna-Juve, grave tifoso bianconero

    30/10/2008 - di ANSA .it; Fonte: www.ansa.it
    Un modenese di 44 anni, sostenitore della Juventus, è stato ricoverato in ospedale in condizioni gravi dopo essere stato colpito alla testa da una sassata. L'ennesimo atto di violenza legato al calcio è avvenuto nel dopopartita di Bologna-Juve che i bianconeri hanno vinto per 2-1. Un risultato maturato senza contestazioni.

    La premessa del ferimento in via della Certosa, la strada vicino allo stadio che scorre lungo il cimitero monumentale. Il modenese stava tornando verso la propria automobile camminando al fianco del figlio sedicenne. Il ragazzino portava al collo una sciarpa bianconera. Una colpa da punire o un trofeo da conquistare nella logica della tifoseria violenta: un gruppetto di sostenitori del Bologna ha cercato di strappare quella sciarpa e il padre è intervenuto per difendere il figlio. Ne è nato uno scontro concluso da una o più sassate, almeno una delle quali ha colpito il capo dell'uomo, che si è accasciato.

    I primi a soccorrere il ferito sono stati gli agenti della Polizia municipale che hanno poi fatto intervenire il personale del 118. Nella notte un'ambulanza è corsa all'ospedale Maggiore e l'intervento è stato classificato in 'codice 3' quello che segnala una condizione di gravità. Una testimonianza ha riferito che il ferito era intubato e non cosciente. L'uomo è poi stato ricoverato in prognosi riservata e consegnato alle cure dei medici mentre i cronisti sono stati trattenuti nell'atrio. A loro è sembrato di capire che non ci fosse pericolo di vita. In ospedale anche la Polizia per acquisire altri elementi utili alle indagini scattate subito nella caccia ai violenti che rischiano l'arresto in base alle nuove norme sulla flagranza differita.

    Dopo questo fatto tanto pericoloso quanto stupido potrebbe rischiare divieti pure la tifoseria del Bologna. Paradossale perché la partita è filata via liscia in campo e sugli spalti, senza gli episodi contestati che negli anni scorsi avevano infiammato gli animi rossoblù. I soliti cori offensivi e uno scontro verbale in tribuna i soli episodi focosi di una serata controllata senza problemi da un robusto servizio di ordine pubblico. Ma l'assenza di polemiche e la vittoria tranquilla di una Juve che ha più che altro sfruttato la modestia degli avversari non sono bastate a calmare i cervelli di chi ha pensato di strappare la sciarpa a un ragazzo di 16 anni e che poi ha colpito il padre sotto i suoi occhi.
     
     

    TUTTA MIA LA CITTA'

     
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    Tutta mia la citta'...
    il granata ci sperava...
    tutta mia la citta'...
    BIANCONERA ERA E RESTERA'!!!!!
    GRAZIE
    RAGAZZI
     
     
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    AUGURI

    PER ME SON GIORNI DI MERDA...
    PER FORTUNA CHE CI SEI TU
    A TIRARMI SU' IL MORALE...
    BUON
    COMPLEANNO
    ROSY
     

      

     

    BUON COMPLEANNO

    ANCHE A LELE

    PARA TODA LA VIDA...DEL PIERO!!!

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    FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS

    DI RITORNO DALLA TRASFERTA DI NAPOLI...
    TUTTO BENE, ANZI BENISSIMO TRANNE
    LA PARTITA DOVE HO VISTO UNA SQUADRA SENZA
    PALLE, INCAPACE DI LOTTARE E DI DIFENDERE
    UN VANTAGGIO CHE VALEVA ORO...
    MA PURTROPPO O PER FORTUNA STASERA
    SI SCENDE IN CAMPO DI NUOVO,
    CONTRO DEI RIVALI STORICI IN CAMPO EUROPEO,
    IL REAL MADRID DI UN ALTRO NAPOLETANO
    CHE DA NOI HA TROVATO LO SLANCIO
    CHE IN TUTTA UNA CARRIERA NON HA MAI AVUTO...
    CANNAVARO INGRATO!!!
    IO NON SO' SE LO FISCHIERO' OPPURE NO,
    SINCERAMENTE DI LUI NON ME NE FREGA
    UN CAZZO, STASERA CI GIOCHIAMO GRAN PARTE
    DELLA  CREDIBILITA' DI QUESTA SQUADRA...
    NOI NONOSTANTE I 50€ DI VERGOGNA
    CHE CI HANNO CHIESTO CI SAREMO,
    FORZA RAGAZZI
    ONORATE LA NOSTRA MAGLIA,
    CHE è LA COSA PRINCIPALE, IL RISULTATO
    è SECONDARIO DOPO CHE AVRETE SPUTATO
    SANGUE PER DIFENDERE I NOSTRI COLORI!
    ciao nè
     
     
     

    MERDE NON Nè VOGLIAMO...

     
    Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze
    Betori dopo l'incarico alla diocesi di Firenze: "Ora i miei colori sono viola"
    GIACOMO GALEAZZI
    CITTA' DEL VATICANO
    Per amore di Firenze abbandono la mia fede bianconera». Il successore del cardinale Ennio Antonelli sulla cattedra di San Zanobi e di Sant’Antonino si presenta ai fiorentini contraddicendo l’antico adagio che nega ai tifosi la possibilità di cambiare casacca. «Mi sembra che il mio immedesimarsi con la città di Firenze richieda anche qualche sacrificio - spiega monsignor Giuseppe Betori a Radio Toscana -. Io sacrifico molto volentieri il mio sentimento bianconero».

    Con una spiegazione, tra il serio e il faceto, destinata a far arricciare il naso ai tanti estimatori curiali della società più scudettata d’Italia, soprattutto ora che in Vaticano le principali cariche nei dicasteri e nella diplomazia pontificia sono occupate da prelati piemontesi, a partire dal segretario di Stato Bertone. «Nessuno è perfetto, neanche l’arcivescovo di Firenze, che può avere dietro di sé qualche macchia, nel suo passato: ad esempio questo sentimento di attenzione verso una certa squadra calcistica, che ovviamente è già stato abbandonato», si giustifica Betori. Una «captatio benevolentiae» verso il gregge di fedeli viola che precede di quattro giorni il suo addio alla poltrona di «numero due» della Chiesa italiana. «Visto che la Fiorentina ha giocatori e allenatori che hanno militato nella squadra avversa, penso che possa avere un tifoso in più che è stato, nel passato, un tifoso di parte diversa», aggiunge.

    Il ministero episcopale dell’arcivescovo Betori inizia, quindi, con un’«abiura calcistica» simile a quella dell’allora sindaco juventino di Roma, Walter Veltroni, fan «autosospeso» in Campidoglio tra romanisti e laziali. A una settimana dal suo insediamento nell’arcidiocesi toscana il segretario generale uscente della Cei (sicuro cardinale al prossimo concistoro) lascia il «personale sentimento» per la Juve e abbraccia quello per la squadra viola riallacciando i fili della memoria al passato di giovane «angelo del fango» durante l’alluvione di Firenze del 1966. «Non ho salvato né un quadro né un libro. Ricordo però di aver recuperato una cassetta che conteneva le lettere d’amore che una vecchia signora aveva ricevuto dal marito, ormai morto - racconta Betori -. Dalla cantina, dove la cassetta era custodita, riemerse la vita di questa donna, la sua memoria: penso che per lei quelle lettere fossero importanti quanto il crocifisso del Cimabue».

    Juve addio, dunque. Tutto il contrario di quanto fece quattro anni fa, da arcivescovo di Genova, il cardinale Tarciso Bertone, supporter zebrato «doc», tanto fedele alla Vecchia Signora da improvvisarsi telecronista e commentare Samp-Juve per un’emittente locale genovese e per «Quelli che il calcio». Una fedeltà ben nota in Curia, apprezzata e persino condivisa. «Dobbiamo telefonare subito al cardinale Bertone per congratularci della Juve promossa in A», reagì papa Ratzinger al ritorno dei bianconeri nella massima serie. Una «benedizione» riferita dallo stesso Bertone in un «forum» alla Radio Vaticana. Il Pontefice, infatti, partecipa del tifo calcistico del suo principale collaboratore, arrivando anche a incoraggiarlo come ha fatto nel viaggio in Brasile evocando la telecronaca del 2004. Con Bertone, nel Palazzo Apostolico, è arrivato anche un maxi televisore al plasma, collocato in una sala speciale della prima loggia, dove il segretario di Stato, con un gruppo di suore, segue le partite della Juve. Passione e competenza da ex terzino della squadra dell’oratorio salesiano Valdocco a Torino. I giocatori prediletti? «Boniperti e Del Piero, campioni nel rispetto dell’avversario», scandisce Bertone. Accanto a loro «il grande Charles, correttissimo, mai stato espulso».

    SOLI CONTRO TUTTI

    LETTERA SCITTA DA UN MIO CARISSIMO
    AMICO ULTRAS  CESENATE...
    DIVISI DAI COLORI (NON PROPIO ...Caldo)
    UNITI DALLA MENTALITA'!!!!!!!!!!!
    GRANDE BOMBER!
    CIAO Nè!
     
     
     
    In questi giorni si fa un gran parlare degli ULTRAS ITALIA e di quanto avvenuto in bulgaria, si studiano provvedimenti sempre più scontati e conosciuti x questa gente indesiderata, mentre in italia giudici, magistrati e carcerieri danno via libera x rimettere in “libertà” e sottolineo “libertà” assassini come pietro maso e fernando carretta, rei di avere ucciso i rispettivi genitori….cazzo che esempio x molte teste bacate che pure gli hanno scritto in carcere lettere di comprensione, solidarietà e consigli x emularli!!! Ma tutta questa gente non è più PERICOLOSA di noi comuni cittadini(non più liberi…) che andiamo allo stadio? Presto maso&co. Saranno ospiti fissi in trasmissioni televisive, reality, diventeranno VIP, mentre allo stadio MANUZZI io dovrò ancora battibeccare(ma senza cedere) con INTELLIGENTONI che mi chiedono di togliere la maglietta DIFFIDATO NON MOLLARE previa entrata al tornello. Domenica ce l’ho fatta a passare, ma mentre la nuova gioventù farà DERAGLIARE UN ALTRO TRENO X noia, magari a me toccherà una diffida, come promessami qualora fossi tornato con quella maglietta(domenica c’erano 27 gradi….). BEL PAESE, BEN PENSANTI, LEGISLATORI ITALIANI…….da san marino un sincero MA VAFFANCULO!!!!
     
     

    IN MEDICINE LI DEVI SPENDERE

     

    da beppegrillo.it

    Che Saràs, Saràs..

    Scrivevo di emmemmme Massimo Moratti nel blog il 23 aprile 2007, diciassette mesi fa:
    “Ogni tanto il fratello maggiore Gianmarco gli chiede di mettere una firma sui collocamenti. La gente si fida di lui, del suo aspetto da Bugs Bunny buono. E così è stato anche per il debutto di Saras in Borsa. I Moratti hanno incassato 1,7 miliardi di euro, ne avevano bisogno per rinforzare la squadra. Il titolo fu quotato a 6 euro in un momento di crollo del settore energetico. Chi lo comprò perse il 12% in un solo giorno. Riassunto: qualcuno decide che il prezzo di 6 euro è giusto, i risparmiatori ci credono, comprano, perdono. I Moratti e le banche ci guadagnano e la procura indaga. La Consob dov’era? Cardia illuminaci.”

    Emmeemme farfugliò di querele contro di me di cui non ho avuto notizia. Quelle che ho comunque mi bastano.
    Diciassette mesi dopo il post “Senza rubare”, il 23 settembre 2008, il consulente tecnico della Procura di Milano ha descritto l’operazione Saras in 400 pagine.
    Il consulente, come riportato da Repubblica: “ha ipotizzato che l’incasso della quotazione sia servito soprattutto a un ramo della famiglia, quello di Massimo Moratti, per far fronte ai debiti dell’Inter. Con un contestuale danno per il mercato di 770 milioni di euro”.
    In sostanza le azioni sono state quotate a un prezzo molto superiore al loro valore. I Moratti e le banche hanno incassato. Chi ha comprato ha perso 770 milioni di euro.
    Le banche hanno offerto un aiuto prezioso per la collocazione dei titoli. Le email sequestrate dalla magistratura:
    - “E’ vitale che davanti al prezzo ci sia un 6”, Federico Imbert, Jp Morgan
    - “Devi essere al corrente del fatto che abbiamo ottenuto 1,6 miliardi di euro, cioè da entrambi i fratelli, ma uno dei due deve ripagare 500 milioni di debiti, così quella parte non la vedremo per lungo tempo” Emilio Saracco, Jp Morgan
    - “Parlato a lungo con Miccichè di Intesa. E’ contento del lavoro fatto insieme su Saras e Intercos. E’ personalmente a disposizione per stimolare forza vendita specialmente su Saras. Chiede di informarlo se vediamo problemi o sgranature. Tiene ovviamente molto al successo data l’esposizione sua e di Passera con i Moratti. E’ stato da lui Galeazzo Pecori Girali di Morgan Stanley consigliando di non esagerare sul prezzo. Lui crede che lo faccia per invidia nei nostri confronti” Federico Imbert, Jp Morgan.
    Che Saràs, Saràs …:
    - Moratti, incasso 1,6 miliardi di euro
    - Jp Morgan, incasso 26,7 milioni di euro
    - Banca Caboto, incasso 18 milioni di euro
    - Morgan Stanley, incasso 20,9 milioni di euro
    - Azionisti, perdita 770 milioni di euro.

    BULGARIA vs ITALIA

    Numerosi gli scontri a Sofia. Prima di Bulgaria-Italia si sfiora la rissa in un bar del centro. Tifosi azzurri scortati allo stadio tra le urla "Duce Duce". Il presidente della Figc Abete ha commentato: "I biglietti sono nominali, è possibile rintracciare ogni persona"

    Alcuni tifosi bulgari nello stadio di Sofia. Epa
    Alcuni tifosi bulgari nello stadio di Sofia. Epa
    SOFIA, 11 ottobre 2008 - Arrivano gli ultras italiani a Sofia e sale la tensione attorno a Bulgaria-Italia. Prima una rissa appena sfiorata in un bar del centro, poi il tentativo di scontro con i tifosi locali all'interno dello stadio frenato dall'ingresso delle forze di polizia bulgare in assetto antisommossa. Il tutto tra canti del ventennio fascista e un corteo nelle strade che conducono al "Levski Stadium" scandito da "Duce Duce". E soprattutto lo stupore dei bulgari, che avevano accolto con calore la nazionale campione del mondo.
    NOMI NOTI - Il gruppo di oltre cento tifosi organizzati al seguito della nazionale è parte dello stesso che segue gli azzurri da due anni, ovvero da dopo la fine del Mondiale. Il Viminale li conosce bene, si tratta di ultras della destra provenienti da diverse città, specie del nord-est. Questa volta si sono aggiunti anche tifosi provenienti da Napoli. E a provocare le tensioni della giornata sono stati anche il gemellaggio di questo gruppo con la tifoseria del Levski Sofia, tradizionalmente collocata a destra, e il confronto con i "rivali" del Cska, tifoseria di sinistra.
    FACCETTA NERA - Sarebbe questo, secondo alcuni testimoni, il motivo che ha fatto scattare la rissa all'interno del bar del centro di Sofia: italiani e sostenitori del Levski contro ultras del Cska. Rapido l'intervento della polizia locale, così si è evitato il peggio: nessun ferito e nessun fermo.Poi, il "plotone" degli ultras italiani è andato allo stadio a piedi, scortato da una moto della polizia e alcuni agenti: e durante il percorso per le strade di Sofia è stato un miscuglio di cori calcistici, di ricordi per Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso da un colpo di pistola di un agente di polizia, e soprattuto di "Faccetta Nera", "Duce Duce" e altri cori fascisti.
    CINGHIE - Poi, all'arrivo allo stadio, l'ingresso nel settore loro riservato e subito il tentativo d'assalto agli spettatori bulgari. Un gruppo di italiani ha percorso tutti i gradoni con le cinghie dei pantaloni in mano, è arrivato fino alla cancellata che delimita il settore e ha cominciato a menar fendenti e a tirare oggetti dall'altra parte. La tensione è stata molto alta per alcuni secondi, prima che una trentina di poliziotti con caschi, corpetti e manganelli entrasse e riportasse con calma indietro i sostenitori italiani. Secondo l'agenzia bulgara Bgnes, almeno un poliziotto è rimasto ferito negli scontri che hanno coinvolto una trentina di tifosi che si lanciavano bottiglie e pietre gli uni contro gli altri. Quando la polizia è riuscita a sedare la rissa, ha aggiunto l'agenzia bulgara, alcuni facinorosi sono stati arrestati.
    BIGLIETTI - Uno striscione degli italiani sarebbe stato sottratto dai bulgari, di certo quando la calma è stata ristabilita gli Ultras Italia hanno tolto i loro tricolori con i nomi di diverse città di provenienza, alcuni in caratteri celtici. La Federcalcio ha poi precisato di aver venduto 144 biglietti a tifosi italiani per quel settore, dopo aver girato al ministero dell'Interno nomi e dati anagrafici dei titolari della richiesta e dopo averne ricevuto indietro il nulla osta. Da quel momento, gli Ultras Italia sono passati sotto il controllo della polizia locale. Domenico Mazzilli, responsabile della sicurezza della nazionale azzurra, e Roberto Massucci, suo vice, hanno offerto il loro supporo alla polizia bulgara.

    ABETE - "C'è un clima un po' teso - ha detto il presidente della Figc Giancarlo Abete ai microfoni di Raisport - e forse quello che è avvenuto prima lo ha alimentato. In campo però si è vista correttezza tra i giocatori e tutto è andato nei binari giusti. Cori fascisti e croci celtiche? C'è sempre da prevenire e ci sono comportamenti impropri da sanzionare. I biglietti venduti ai tifosi italiani sono nominali, per cui è possibile andare a recuperare ogni singola persona".
     

    PERCHè NON SI GIOCA LA DOMENICA ALLE 3????

    Anticipi e posticipi: quante notturne per la Juventus

    La Lega Calcio ha ufficializzato tutti gli anticipi e i posticipi per le gare del girone d’andata di Serie A 2008/09.

    Da qui a gennaio, la Juventus dovrà fare ancora di più l’abitudine alle gare in notturna. Delle 13 che mancano al giro di boa, i bianconeri ne giocheranno ben nove alle ore 20.30.

    A partire dalla prossima sfida in calendario, quella del San Paolo di Napoli, in programma sabato 18 alle 20.30. In notturna ci saranno tutti i big match, contro Torino, Roma, Inter, Milan e Lazio. Ma anche quello casalingo contro la Reggina, oltre al turno infrasettimanale con il Bologna.

    Particolare il caso dell’incontro con il Genoa. Vista la concomitanza del test match di rugby tra Italia e Argentina, in programma sabato 15 novembre allo stadio Olimpico, la sfida con i rossoblu verrà anticipato a giovedì 13. Ovviamente alle 20.30.

     

     

    PERCHè PERCHè

    LA DOMENICA è IL GIORNO DEL PALLONE

    MA DA QUANDO CI STA' LA TELEVISIONE

    CHE CONFUSIONE CHE C'è...

    PERCHè PERCHè

    NON SI GIOCA LA DOMENICA ALLE 3

    JUVE PALERMO: e poi vogliono 50€?????

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    JUVENTUS-REAL MADRID: 50€ DI VERGOGNA!!!

    Spett.le Società,

    sono un Tuo tifoso, appassionato e fedele, Ti seguo in casa ed in trasferta facendo i salti mortali per far quadrare i conti,
     il mutuo da pagare, le rate della macchina e la vita di tutti i giorni che, soprattutto in questo periodo, non è proprio rose e fiori.
    Quando sei finita nel fango, io ero lì, e senza vergognarmi sono sceso nella melma anche io, Ti ho aiutata nella risalita
    ed ogni volta che hai avuto bisogno di un aiuto, io non mi sono tirato indietro.
    Quel 1° Luglio io c'ero, e come me tanta altra gente solo per dirTi che non eri sola e che, insieme, sottolineo insieme, ce l'avremmo fatta.
    A Frosinone, a Crotone, a Rimini, solo per citarne alcune, Ti bastava guardare in curva per capire che non eri stata abbandonata.
    Ora siamo tornati, insieme, e sottolineo insieme, nel calcio che conta ma sembra che qualcosa sia cambiato.
    E mi sento tradito perchè, dopo aver sconfitto insieme le tempeste più disastrose, ora cerchi altri marinai per affrontare mari più belli e sicuri.
    50 euro per il biglietto di curva contro il Real Madrid sono, prima di tutto, una mancanza di rispetto nei confronti di quelli, come me, che vivono per questa Maglia.
    Fai ancora in tempo a tornare sui Tuoi passi, ripensaci e ricorda il passato.
    Sei così sicura che i nuovi clienti saranno meglio di chi ha messo anima e cuore al Tuo servizio?
    30 euro, non un centesimo di più!
     
     
    Controllate pure quanti tagliandi e abbonamenti avete stampato a nome:
     
    .........................................................
    ......................................................... 
     
    e VERGOGNATEVI!
     
    Ricordate al Sig. COBOLLI GIGLI la frase che ha pronunciato:
     
    " mai piu' una curva a 50 euro "
     
    In fede
     
    TROPPOGOBBO!
     
     
     
     
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